http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/africa/18983
Ancora violenze e intimidazioni contro il movimento Abahlali
Francesco Gastaldon
[27 Novembre 2009]
Altre case di attivisti sudafricani sono state distrutte nell’insediamento di Kennedy Road, a Durban, mentre i «Kennedy 13» arrestati in settembre continuano ad essere trattenuti senza processo.
Durban, Sudafrica. La repressione e la violenza contro il movimento di «shack dwellers» Abahlali baseMjondolo [«quelli che vivono nelle baracche» in lingua zulu] non si ferma. Il teatro delle violenze è ancora una volta l’insediamento informale di Kennedy Road, dove Abahlali aveva il suo ufficio centrale e dove vivevano alcuni dei principali leader del movimento fino al 27 settembre. Come Carta ha raccontato, la notte fra il 26 e il 27 settembre, mentre era in corso un’assemblea notturna, una folla di circa quaranta persone aveva assaltato il vicino insediamento di Kennedy Road, gridando slogan contro i leader di Abahlali e distruggendo le loro case. Da quel giorno, vari membri del movimento, fra cui i suoi leader principali, vivono in clandestinità con le loro famiglie.