Filippo Mondini
Submitted by Abahlali_3 on Wed, 2010-01-27 14:59.
2010 Fifa World Cup | Abahlali baseMjondolo Reverend Mavuso | Carta | Filippo Mondini | Francesco Gastaldon | italiano | Mzonke Poni | Rural Network | slums act | The Attack on AbM in Kennedy Road | transit camps | Zodwa Nsibande Sud Africa ha già perso
di Francesco Gastaldon e Filippo Mondini
A CAPE TOWN, negli ultimi mesi, sono stati espulse almeno ventimila persone dai vari «settlements» [insediamenti informali] della città per essere spostate di forza in casette costruite tra l’aeroporto e la città. L’opera di «beautification» [«abbellimento»] è cominciata. Ma questo la propaganda per i mondiali di calcio 2010 in Sud Africa non lo dice. È anche così che le autorità sudafricane si preparano a ospitare i mondiali in programma tra giugno e luglio. Nell’immaginario collettivo italiano il Sud Africa è noto per due cose: l’African national congress [Anc], il parti-to-Stato di Mandela, e i campionati del mondo 2010. Mandela e il suo partito fanno venire in mente momenti gloriosi di speranza e di liberazione, di lotta e di sacrificio. I mondiali di calcio, invece, fanno venire in mente una immagine di Africa che ce l’ha fatta, che finalmente ha raggiunto standard occidentali. E liberisti. Purtroppo questi due grandi miti, a un’osservazione meno superficiale, si rivelano ennesimi giganti dai piedi d’argilla. L’Anc ha ormai rivelato la sua natura antidemocratica. La repressione e gli omicidi politici contro il movimento sociale Abahlali baseMjondolo sono lì a ricordarlo [si vedano gli articoli pubblicati negli ultimimesi su Carta e su www.carta.org].
Submitted by Abahlali_3 on Tue, 2009-12-29 14:39.
Carta | Filippo Mondini | Francesco Gastaldon | italiano La politica dei baraccati contro l’apartheid che segrega i poveri
IL SUDAFRICA DEL DOPO APARTHEID È DIVISO IN DUE. DA UNA PARTE C’È LA VERITÀ UFFICIALE DELL’ANC, IL PARTITO-STATO, AUTORITARIO E NEOLIBERISTA. DALL’ALTRA, IL NUOVO MOVIMENTO DELLE TOWNSHIP, ABAHLALI, CHE ORGANIZZA LA POLITICA DAL BASSO.
DI FILIPPO MONDINI E FRANCESCO GASTALDON
KLIPTOWN, NELLA ZONA DI SOWETO, è ora una grande estensione di baracche fatte di lamiera e cartone, fogne a cielo aperto e un livello di disoccupazione che sfiora il 72 per cento. Ma questa ex township ha rappresentato in passato il simbolo della volontà rivoluzionaria di milioni di sudafricani. Nel 1955, il sobborgo ha ospitato i delegati del popolo chiamati a elaborare la Freedom Charter, che ha ispirato per decenni la lotta anti-apartheid. Fu un processo democratico che coinvolse i sudafricani oppressi dal regime, dalle campagne alle città. Cinquantamila volontari percorsero il paese in lungo e in largo, chiedendo alla popolazione segregata quale fosse la sua visione per il Sudafrica del futuroe ottenendo come risposte che «la terra deve essere ridistribuita», che «l’istruzione deve essere gratuita e obbligatoria», «libertà di movimento e diritto di residenza» e «l’eliminazione di tutti i ghetti».
Submitted by Abahlali_3 on Fri, 2009-10-23 12:24.
Carta | Filippo Mondini | italiano http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/africa/18620
Abahlali. Scrivete una e-mail di protesta all'ambasciata sudafricana
Filippo Mondini
[22 Ottobre 2009]
Pubblichiamo la lettera con la quale Filippo Mondini, missionario comboniano a Castel Volturno ma che ha vissuto molti anni in Sudafrica, chiede di sostenere il movimento delle persone che vivono nelle baraccopoli Abahlali scrivendo una email di protesta all’ambasciata sudafricana.
«Cari amici e care amiche, come sapete stiamo seguendo le vicende del movimento Abahlali baseMjondolo di Durban, che ha subito qualche settimana fa una violenta repressione, nella quale tre persone sono morte e migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case e vivono ora da rifugiati nella loro stessa città. I leader del movimento sono stati minacciati di morte, e sembra evidente che alcuni membri locali dell’African National Congress [Anc] abbiano un ruolo in quanto è accaduto. Potete trovare altre informazioni su www.abahlali.org e nel sito di Carta [i link sono nella colonna di destra].
Submitted by Abahlali_3 on Sat, 2009-10-17 12:47.
Carta | Filippo Mondini | italiano | slums act http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/18566
Sudafrica. Vittoria dei baraccati contro lo «Slum act»
Filippo Mondini
[15 Ottobre 2009]
Il documento ufficiale con cui Abahlali baseMjondolo annuncia la vittoria alla corte costituzionale è intitolato: «Abbiamo vinto alla corte costituzionale pagando un prezzo altissimo». Dopo la violenta repressione messa in atto dall’Anc, dopo i morti e i rifugiati costretti a fuggire da Kennedy Road, è arrivata la vittoria contro lo «Slum act».
La corte ha dichiarato questa legge incostituzionale e, forse molto di più, ha vendicato la voce della gente della baraccopoli. La battaglia contro questa legge è iniziata già nel 2007, quando nelle baraccopoli in rivolta si è iniziato a discutere e a pensare forme di resistenza. «Il nostro ruolo è di collegare l’operazione ‘slum free cities’ con il mondiale del 2010. Dobbiamo dichiarare il 2010 un anno senza sfratti» affermava Sbu Zikode in uno dei primi incontri a Kennedy Road.
Submitted by Abahlali_3 on Tue, 2009-10-06 11:37.
Filippo Mondini | The Attack on AbM in Kennedy Road | Zulu Ubufakazi bukaBrother Filippo Mondini
Ngisebenze iminyaka emine kanye naBahlali. Lokho kwaba isifundo esijulile futhi esinomthelela omuhle empilweni yami. Ngaba nesikhathi sokuhlangana nabantu abamangalisayo, abanesibindi kanye nabazimiselayo. Angizange ngihlangane nezigilamkhuba mangabe sinemihlangano yezombuso wentando yeningi. Kunalokho ngahlangana nabesifazane nabesilisa ababenesibindi sokuthi: sekwanele!
Laba ngabesifazane nabesilisa abangikhombisa ukuthi kusho ukuthini ukuzihlonipha. Banhlwempu, bahlala emijondolo, abanalutho kodwa kodwa bacebile kakhulu ngendlela abazihlonipha ngayo.
Submitted by Abahlali_3 on Sat, 2009-10-03 09:28.
Carta | Filippo Mondini | Francesco Gastaldon | italiano | The Attack on AbM in Kennedy Road http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/18407
Sud Africa. La guerra contro il movimento dei baraccati, Abahlali
Filippo Mondini :: Francesco Gastaldon da Durban
Il più grande movimento sociale dei baraccati, Abahlali, è da tre giorni al centro di una violenta repressione da parte di milizie armate e polizia. Di certo, l'autogoverno del movimento non piace all'African national congress
Da tre giorni Abahlali baseMjondolo [«quelli che vivono nelle baracche» in lingua zulu] è sotto violento attacco da parte della milizia armata dall’African national congress [Anc]. Il teatro delle violenze è l’insediamento di Kennedy Road, una delle più grandi baraccopoli di Durban. Si tratta di un insediamento informale, dove vivono settemila persone, ed è il luogo dove, nel 2005, è nato il movimento Abahlali baseMjondolo, che lotta per i diritti alla casa e all’accesso ai servizi pubblici. La battaglia di Abahlali è anche diventata una battaglia di democrazia: secondo il movimento, le autorità devono consultare i residenti degli insediamenti [shack dwellers] prima di prendere decisioni che riguardano gli insediamenti e il loro futuro. La lotta del movimento si è concretizzata anche in un rifiuto della politica istituzionale, che non fornisce adeguate risposte ai problemi dei cittadini shack dwellers, e nel rifiuto di votare alle elezioni.
Submitted by Abahlali_3 on Wed, 2009-09-30 06:56.
Carta | Filippo Mondini | Francesco Gastaldon | italiano | The Attack on AbM in Kennedy Road http://www.ilmezzogiorno.net/30092009/diritti-umani-attacco-alla-democrazia-nelle-baraccopoli-del-sudafrica/
29 settembre 2009 – COMUNICATO STAMPA
ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA NELLE BARACCOPOLI DEL SUDAFRICA
Ormai da tre giorni Abahlali baseMjondolo (“quelli che vivono nelle baracche” in lingua zulu) è sotto violento attacco da parte della milizia armata dall’African National Congress. Il teatro principale delle violenze è l’insediamento di Kennedy Road, una delle principali baraccopoli di Durban. L’insediamento informale di Kennedy Road (dove vivono circa 7000 persone) è il luogo dove, alla fine del 2005, è nato il movimento Abahlali baseMjondolo. Il movimento lotta per i diritti alla casa e all’accesso ai servizi pubblici, e si oppone agli sgomberi indiscriminati delle baraccopoli. La battaglia di Abahlali è anche diventata una battaglia di democrazia: secondo il movimento, le autorità devono consultare i residenti degli insediamenti (shack dwellers) prima di prendere decisioni che riguardano gli insediamenti e il loro futuro, ascoltando le esigenze degli shack dwellers. La lotta del movimento si è concretizzata anche in un rifiuto della politica istituzionale, che non fornisce adeguate risposte ai problemi degli shack dwellers, e nel rifiuto di votare alle elezioni.
Submitted by Abahlali_3 on Thu, 2008-09-25 18:07.
Filippo Mondini | italiano La Politica oltre lo Stato
Michael Neocosmos sostiene che c’è una politica al di là dello stato e che, entro questa forma di politica, giace la vera ed attendibile alternativa allo status quo. Questa “politica oltre lo stato” è portata avanti dai cittadini attivi che pensano, e che si impegnano in politica come militanti piuttosto che come politici. Nelle parole di Neocosmos, la cittadinanza, dal punto di vista dell’emancipazione, “non riguarda i soggetti che portano diritti conferiti dallo stato, come nel discorso sui diritti umani, ma piuttosto persone che pensano e che agiscono tramite il loro impegno in politica come militanti/ attivisti e non come politici”.
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